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  1. Il contratto per il Governo del Cambiamento appena siglato da M5S e Lega prevede una serie di misure fiscali con l’intento, da un lato, di rilanciare l’economia e, dall’altro, di ridisegnare il rapporto tra il fisco e i contribuenti. Come? Semplificando gli adempimenti, abolendo il principio dell’inversione dell’onere della prova e riducendo i termini di accertamento per i contribuenti “onesti”. Ciò che più sta facendo discutere è, comunque, l’introduzione della c.d. flat tax per le persone fisiche e le imprese, con due aliquote del 15% e del 20%. Ma altre novità si profilano all’orizzonte…
  2. Più di 950.000 domande di adesione: è il traguardo raggiunto dalla rottamazione bis delle cartelle, dal 26 ottobre 2017 al 15 maggio 2018, ultimo giorno per inviare la richiesta. Il 62% circa delle domande è stato inviato tramite i canali digitali, web (Fai D.A. te, area riservata, Equipro) e Pec, il 37% circa delle richieste è stato presentato agli sportelli e l’1% attraverso i tradizionali canali postali. Quali sono le prossime tappe della definizione agevolata?
  3. L’economia digitale pone nuove e interessanti sfide per i sistemi impositivi nazionali, già solo a causa dell’incessante ampliamento e trasformazione delle forme in cui si manifesta. Il presente contributo si propone di analizzare gli approcci internazionali alla tassazione della ricchezza generata dall’utilizzo di mezzi elettronici, anche evidenziando l’evoluzione che ha caratterizzato la materia in sede OCSE e in ambito europeo. In tale contesto, s’intende, poi, inquadrare e valutare le più recenti iniziative del legislatore domestico, in materia di web tax e significativa presenza economica di tipo digitale..
  4. Nel periodo degli adempimenti dichiarativi annuali, la disciplina delle società di comodo ripropone tutte le sue criticità sul piano applicativo e i dubbi su quello sistematico. E la recente giurisprudenza della Suprema Corte disorienta ancora di più gli operatori, affermando che la società che non abbia conseguito il livello minimo di ricavi e proventi determinati con il meccanismo normativamente fissato, può disapplicare le penalizzanti conseguenze impositive previste solo se dimostra l'esistenza di oggettive situazioni di carattere straordinario, specifiche ed indipendenti dalla sua volontà, che hanno impedito il raggiungimento della soglia di operatività e, correlativamente, del reddito minimo presunto. La questione resta aperta?
  5. Ai fini dell’iscrizione all’albo delle società tra professionisti è necessario che la maggioranza dei due terzi dei soci professionisti ricorra per teste, quote di partecipazione al capitale sociale, deliberazioni o decisioni dei soci. Lo ha evidenziato il CNDCEC nel Pronto Ordini n. 319 del 30 aprile 2018.

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