banner area riservata

ORDINE

MODULISTICA

pagopa2

directio

IPSOA Quotidiano - Bilancio e contabilità

logo quotidiano
RSS delle notizie Free del Quotidiano IPSOA pubblicate nell'area Bilancio
  1. Accanto alle criticità che si trovano a dover gestire gli amministratori delle società nella redazione del progetto di bilancio 2020, in conseguenza della pandemia da Covid-19, non bisogna dimenticare le difficoltà che deve affrontare l’organo di controllo nell’attività di vigilanza e di revisione legale del bilancio stesso; difficoltà nemmeno troppo trascurabili, considerando i doveri e le responsabilità dell’organo di controllo, sia esso un sindaco unico, un collegio sindacale ovvero un revisore legale, che si troverà a dover esprimere il proprio parere su un bilancio che nulla avrà (in molti casi) di ordinario. Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione?
  2. In sede di approvazione del bilancio d’esercizio, le imprese che hanno deciso di aderire alla rivalutazione dei beni d’impresa devono dare conto di tale scelta nei relativi documenti contabili e societari. Gli amministratori e il collegio sindacale devono indicare e motivare nelle loro relazioni i criteri seguiti nella rivalutazione delle varie categorie di beni e attestare che la rivalutazione non ecceda i limiti di valore previsti dalla normativa. La rivalutazione va annotata nell’inventario e nella nota integrativa; può essere effettuata con valenza fiscale o anche solo civilistica e la sua contropartita contabile è una riserva di patrimonio netto. L’assemblea deve deliberare in merito all’apposizione del vincolo di sospensione di imposta della riserva di rivalutazione.
  3. L’OIC ha pubblicato la versione definitiva del documento Interpretativo n. 9 Legge 13 ottobre 2020, n.126 “Disposizioni transitorie in materia di principi di redazione del bilancio – sospensione ammortamenti”. La normativa consente di non effettuare fino al 100 per cento dell’ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, così come risultante dall’ultimo bilancio annuale regolarmente approvato. La società che si avvale della deroga prevista dalla norma deve fornire informazioni della scelta fatta indicando nella nota integrativa: su quali immobilizzazioni ed in che misura non sono stati effettuati gli ammortamenti; le ragioni che l’hanno indotta ad avvalersi della deroga e l’impatto della deroga in termini economici e patrimoniali.
  4. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili raccomanda ai propri iscritti di “valutare attentamente se accettare incarichi di revisore negli enti locali con compensi manifestamente inadeguati e iniqui. Va superato il vuoto normativo in materia di determinazione dei minimi”. Il Consiglio intende inoltre sensibilizzare gli iscritti, chiedendo di segnalare, per il tramite degli Ordini territoriali di appartenenza, offerte di compensi al di sotto del limite massimo della fascia demografica immediatamente inferiore, considerato che “una risposta coordinata è l’unico strumento, ad oggi, in grado di contrastare la proposta di compensi talmente inadeguati e iniqui da confliggere manifestamente con interessi di rango costituzionale”.
  5. Per andare incontro alle esigenze dei professionisti il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con un nuovo documento, ha definito le linee guida per il controllo societario e la revisione legale dei bilanci 2020. Tra le novità, di cui dovranno tenere conto sindaci e revisori, c’è l’aggiornamento di 22 principi di revisione ISA Italia, oltre alle eterogenee misure di sostegno riconosciute a favore delle imprese che hanno subito pesanti effetti derivanti dalle chiusure delle loro attività a causa dell’emergenza Covid-19 e che hanno comportato una generalizzata riduzione dei ricavi, e dei risultati, prodotti nell’esercizio 2020. In particolare, gli operatori del settore, si troveranno a dover gestire strumenti di natura straordinaria come la deroga all’applicazione del principio di continuità aziendale.
  6. La legge Europea 2019-2020 prevede il recepimento della direttiva n. 2013/34/UE, relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di alcune tipologie di imprese. Obiettivi della direttiva sono, fra gli altri, la chiarezza e la comparabilità dei bilanci, la limitazione degli oneri amministrativi e la previsione di norme di rendicontazione semplici e solide, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI). Una volta recepita, la normativa si applicherà alle tipologie di società a responsabilità limitata nell’Unione europea. Quali saranno le novità per le imprese in sede di redazione del bilancio di esercizio e dei rendiconti annuali?