IPSOA Quotidiano - Lavoro

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  1. Unirsi per trovare, attraverso il confronto, le soluzioni più opportune. In questo senso, le parti sociali hanno sottoscritto con il Governo un protocollo per contrastare l’epidemia di Covid-19 nei luoghi di lavoro. Nel protocollo si parla di prevenzione, di sanificazione degli ambienti di lavoro, dell’uso dei dispositivi di protezione individuale, dell’adozione di metodi di organizzazione alternativi alla presenza negli uffici e nelle officine, di estensione degli ammortizzatori sociali a tutto il personale delle aziende… Ma non basta. Riprendiamo il decreto 81, Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: è necessario un suo aggiornamento. Gli accadimenti di questi giorni dimostrano che dobbiamo definire il rischio epidemia come una forma di pericolo imminente in qualsiasi momento. Per non essere impreparati!
  2. L'Associazione bancaria italiana è favorevole ad attivare da subito prestiti che consentano ai lavoratori sospesi dal lavoro di poter accedere a un'anticipazione (prevista dal Cura Italia) della cassa integrazione rispetto a quanto dovuto dall'INPS. I vertici Abi fanno un appello “affinché anche le altre parti coinvolte diano massima e immediata disponibilità a concordare urgentemente le modalità operative”.
  3. Con la nota n. 2470 del 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunica che il termine per la trasmissione della Comunicazione di copertura delle quote di riserva per il collocamento obbligatorio è prorogato al 30 giugno 2020. Si tratta della comunicazione che le Pubbliche Amministrazioni devono inviare nel caso che abbiano indicato nel Prospetto Informativo la presenza di una scopertura della quota di riserva, relativa al collocamento obbligatorio.
  4. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prosegue la propria mission di dematerializzazione delle procedure: un iter articolato e approfondito, che intende trasformare, nel più breve tempo possibile, processi e documentazioni varie, dal cartaceo a un ambiente più moderno, digitale e innovativo. In particolare, è stata implementata una nuova procedura di presentazione delle domande di riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali.
  5. Nel messaggio n. 1387 del 2020, l’INPS prevede la proroga all’1 giugno del termine, originariamente fissato all’1 aprile, da cui si prevede l’avvio della nuove modalità di presentazione delle domande di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità per tutti i soggetti di età compresa tra i 18 e i 67 anni. Si tratta, in particolare, della possibilità di acquisire anticipatamente le informazioni utili all’avvio rapido del processo di liquidazione della prestazione economica riconosciuta, a partire dal momento in cui la procedura di accertamento sanitario volge al termine.