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IPSOA Quotidiano - Lavoro

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  • Si sta ormai assistendo ad una sempre più precisa e penetrante azione di attrazione della legittimità o meno dei controlli difensivi aziendali nell’ambito del GDPR. Il rischio per il datore di lavoro non è più soltanto quello di vedersi contestare le modalità del controllo, ma anche il merito, con il rischio di incorrere in sanzioni amministrative di rilevante portata, in aggiunta all’inutilizzabilità del dato acquisito nell’eventuale procedimento disciplinare a carico del proprio dipendente. Per il Garante della privacy, oggi più che mai, sbagliare costa molto caro.
  • La contrattazione collettiva, a livello nazionale e aziendale, e le politiche di welfare aziendale sono un elemento chiave per garantire l’equilibrio sociale ed economico di un Paese moderno. In particolare, alla contrattazione è affidato il compito di adattare le regole generali alle specifiche esigenze produttive, organizzative o economiche della singola impresa o del territorio. Il welfare permette invece di sostenere la crescita economica e ridurre le disuguaglianze mediante specifici strumenti. Due “due pilastri fondamentali” che interagiscono tra loro per migliorare il benessere dei lavoratori e creare valore per le imprese. Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026
  • Con la circolare n. 19 del 2026, l’INAIL fornisce le istruzioni operative sulla nuova disciplina delle rateazioni dei debiti per premi e accessori non iscritti a ruolo, attuativa dell’art. 23 della legge n. 203/2024 e del D.M. 24 ottobre 2025. La nuova regolamentazione supera il precedente limite di 24 rate e consente piani di dilazione fino a 36 rate per debiti fino a 500 mila euro e fino a 60 rate per importi superiori, in presenza di una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria. La circolare definisce requisiti, modalità di presentazione dell’istanza, competenze territoriali, cause di annullamento e revoca della rateazione, nonché i riflessi sulla regolarità contributiva e sul DURC.
  • La disciplina delle compensazioni tributarie e contributive, profondamente rivista dalla legge n. 213/2023 e dal D.L. n. 39/2024 è orientata al contrasto delle frodi e dell’indebito utilizzo di crediti inesistenti o non spettanti, mediante il potenziamento dei controlli preventivi dell’Amministrazione finanziaria. In ultimo, in materia è intervenuta anche la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Alla luce dei molteplici interventi quali sono le regole da seguire? Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026.
  • Con la sentenza resa nella causa C-747/22 del 7 maggio 2026, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che il requisito della residenza decennale previsto dalla normativa italiana per l’accesso al reddito di cittadinanza costituisce una discriminazione indiretta nei confronti dei beneficiari di protezione internazionale. Secondo la Corte, il reddito di cittadinanza rientra sia tra le misure di accesso all’occupazione sia tra le prestazioni sociali essenziali soggette al principio di parità di trattamento previsto dalla direttiva 2011/95/UE. Pur essendo formalmente applicato a tutti i richiedenti, il requisito dei dieci anni di residenza incide in misura prevalente sui cittadini stranieri beneficiari di protezione internazionale e non può essere giustificato da esigenze amministrative o finanziarie dello Stato membro.