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IPSOA Quotidiano - Lavoro

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  1. E’ realtà il Fondo nuove competenze. Il Fondo, istituito dal decreto Rilancio e rifinanziato dal decreto Agosto, è stato disciplinato dal decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 che ha fornito indicazioni puntuali, con qualche sorpresa. Se appare opportuna la scelta di affidare la definizione degli interventi formativi ai contratti di prossimità, sul versante delle sorprese non può non essere segnalata la “reinterpretazione” delle finalità del Fondo e l’apertura verso la ricollocazione sul mercato di lavoratori eccedenti. Quanto poi all’architettura organizzativa del sistema, incentrata sull’ANPAL, stupisce la progressiva moltiplicazione dei soggetti chiamati a gestire le risorse destinate alla formazione continuava, a discapito dell’efficienza e della razionalità.
  2. Il decreto Ristori, oltre a prolungare di ulteriori 6 settimane i periodi di Cassa integrazione e di assegno ordinario con causale COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021, contiene una nuova e oscura rimessione in termini che, se non modificata in fase di conversione, potrebbe avere pesanti ricadute per i datori di lavoro. Nello specifico, si rinvia al prossimo 31 ottobre 2020 la scadenza dei termini di invio delle domande di accesso ai trattamenti di integrazione salariale COVID-19 (e di trasmissione dei dati per il pagamento) che, secondo la disciplina ordinaria, si collocherebbero tra il 1° e il 10 settembre 2020. Cosa comporta tale norma per le imprese?
  3. E’ stato pubblicato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro il focus “Le nuove restrizioni: chi rischia il lavoro”, che esamina i dati relativi ai lavoratori più o meno precari che, a seguito delle recenti restrizioni anti Covid imposte dai decreti di ottobre, hanno perso o rischiano di perdere occupazione e stabilità economica. Ad essere coinvolti sono soprattutto i giovani e le donne.
  4. Anche a garanzia di una concorrenza più leale, arriva in Commissione Europea una proposta che mira a promuovere la contrattazione collettiva sui salari in tutti gli Stati membri. Sono proprio i Paesi caratterizzati da un'elevata copertura della contrattazione collettiva ad avere una minore percentuale di lavoratori a basso salario, una minore disuguaglianza salariale e salari minimi più elevati. Cosa prevede la proposta?
  5. Pubblicando il messaggio n. 3960 del 2020, l’INPS interviene riguardo la disciplina del riconoscimento del c.d. “incremento al milione” a partire dal compimento del diciottesimo anno di età nei confronti dei soggetti invalidi civili totali, ciechi civili assoluti o sordi titolari di pensione. L’Istituto conferma che non è necessario presentare alcuna domanda, a meno che non si siano verificate variazioni dei dati reddituali o siano necessario provvedere al versamento con modalità tracciabili.

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