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  1. Come si distinguono le attività soggette ad IMU da quelle esenti, parlando di quelle esercitate negli immobili degli enti non profit? Un’ordinanza della Corte di cassazione riapre, a livello applicativo, le vecchie diatribe e i Comuni dovranno assumere l’iniziativa per modificare regolamenti e delibere per recuperare l’imposta ancora non prescritta nei confronti degli enti che svolgono la loro attività, in tutto o in parte, in immobili di proprietà e siano privi dei requisiti per l’esenzione. Una corsa nella quale gli enti non profit dovranno agire scontrandosi con le difficoltà che derivano da una normativa secondaria poco rispettosa del principio di legalità.
  2. Il momento rilevante al fine di individuare l’importo dovuto per la definizione agevolata delle liti pendenti coincide con la data di entrata in vigore della legge di conversione del d.l. n. 119 del 2018, ossia il 19 dicembre 2018. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 156 del 2019, con cui ha specificato come nel caso in cui si è verificata la doppia soccombenza dell’Agenzia delle entrate nei precedenti gradi di giudizio e la sentenza della Suprema Corte è stata deliberata il 19 dicembre 2018 il contribuente può definire la controversia con il pagamento del 5 per cento del relativo valore.
  3. Le somme pagate a titolo di definizione della controversia tributaria consentono al cedente di rivalersi della maggiore imposta, nei limiti delle somme corrisposte ai fini della definizione. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 157 del 2019, con cui ha specificato come nonostante l’attuale definizione agevolata richieda il pagamento di un importo pari o proporzionale al valore della controversia, la circostanza che quest’ultimo sia comunque correlato al tributo consente di estendere l’applicazione del diritto di rivalsa anche alla definizione agevolata delle controversie tributarie.
  4. La fattura di ammontare complessivo non superiore a 400 euro potrà essere emessa in modalità semplificata. Lo ha previsto il nuovo Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 maggio 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che ha innalzato il limite per l'emissione delle fatture semplificate. In ogni caso il processo di fatturazione semplificato è senza pregiudizio per l’attività di verifica, che risulta potenziata dall’introduzione dell’obbligo generalizzato di fattura elettronica. Il nuovo decreto entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
  5. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi definitivi dei soggetti - enti del volontariato, della ricerca scientifica e dell’Università, enti della ricerca sanitaria e associazioni sportive dilettantistiche - che hanno presentato domanda di iscrizione per accedere al beneficio del 5 per mille per l’esercizio finanziario 2019. Gli elenchi degli Enti del volontariato, delle Associazioni sportive dilettantistiche e degli Enti della ricerca scientifica e dell'università sono stati aggiornati ed integrati rispetto a quelli pubblicati in data 14 maggio 2019.

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