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IPSOA Quotidiano - Fisco

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  • Sempre più spesso il diritto tributario viene “inquinato” da valutazioni e interessi estranei, propri di altri settori: ad esempio una deriva preoccupante tende a giustificare il pagamento del tributo, in assenza di ricchezza, con la colpa, con effetti spesso preoccupanti. Si potrebbero fare molti esempi, ma prendiamo il più clamoroso: il diniego di detrazione e l’applicazione di sanzioni IVA per il cliente negligente. Appare evidente la sproporzione della situazione: il cliente che ha già versato l’IVA (sottrattagli dal fornitore su una operazione in cui l’IVA era legittimamente detraibile) viene punito una prima volta con l’obbligo di versare nuovamente l’IVA allo Stato (per effetto del diniego a posteriori di detrazione) e verrebbe ad essere poi abnormemente sanzionato, una seconda volta e al quadrato, non perché ha detratto illegittimamente l’IVA, ma perché ha già subito una prima sanzione per la sua negligenza. Una sanzione può essere il presupposto di un’altra sanzione? Non pare proprio. Tale assetto viene ritenuto legittimo da tutte le Corti: ma, se è consentito dire che "il re è nudo", a me sembra, invece, proprio il contrario. Anche qui, auguriamoci che ci sia un giudice, ma non a Berlino: a Bruxelles a Roma o a Strasburgo.
  • Il decreto correttivo della riforma fiscale (D.Lgs. n. 148/2026 - decreto Omnibus) ha previsto una nuova possibilità, per le imprese, di riallineare, in maniera agevolata, le divergenze tra i valori contabili e quelli fiscali. Il riallineamento, che interessa il periodo d’imposta 2025, si effettua in modo agevolato mediante il versamento di un’imposta sostitutiva. Si tratta dell’ennesima opportunità concessa ai contribuenti per “sistemare” la propria situazione contabile/fiscale, che si aggiunge a quella prevista dal decreto di riforma IRPEF/IRES (D.Lgs. n. 192/2024) di cui eredita l’impianto normativo.
  • Con l’informativa n. 107 del 2026 il CNDCEC ha comunicato che è attiva la procedura telematica per l’acquisizione delle disponibilità dei dottori commercialisti e degli esperti contabili disponibili allo svolgimento delle perizie asseverate previste dall'art. 1, comma 9, del D.L. n. 131/2024, finalizzate alla determinazione dell'indennizzo dovuto dal nuovo concessionario subentrante al concessionario uscente nelle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali.
  • Con D.M. 4 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 205 del 6 settembre 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha rideterminato per il periodo dal 6 settembre 2026 al 10 settembre 2026, nella misura di 532,90 euro per mille litri, l'aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante.
  • Via libera definitivo del Consiglio UE, nella giornata del 3 settembre 2026, alla revisione del quadro doganale dell'UE. Il Codice doganale aggiornato prevede un pacchetto di strumenti più moderno e innovativo per facilitare il commercio mondiale, soprattutto l’e-commerce, migliorare l'efficienza della riscossione dei dazi doganali e rafforzare i controlli sulle merci non conformi, pericolose o non sicure. Nasce una nuova categoria di operatori economici di fiducia e certificati, c.d. operatori "Trust and Check" e viene stabilita l’introduzione, entro il 1° novembre 2026, della tassa di gestione a livello dell'UE sulle piccole spedizioni.