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  1. Con un provvedimento del 6 febbraio 2023, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 730/2023. Parte, quindi, ufficialmente la campagna dichiarativa 2023. Tra le novità di quest’anno ci sono le nuove regole sull’IRPEF e sulle detrazioni per lavoro e per i figli a carico. Inoltre, non mancano le novità per il quadro E, dedicato alle detrazioni e oneri per spese, dove la fanno da padrona i bonus edilizi e, in particolare, il superbonus, per il quale occorre tener conto delle ripetute modifiche che ha subito durante tutto il 2022.
  2. Con la risposta a interpello n. 190 del 6 febbraio 2023, l’Agenzia delle Entrate si è espressa in merito all’incompatibilità tra l’adesione al regime forfetario e la successiva opzione per il regime degli impatriati, nonostante il rispetto dei requisiti normativi al rientro in Italia del lavoratore. Questa impostazione si inserisce nel solco interpretativo da ultimo confermato con la risposta a interpello n. 460 del 2022 ma non risulta aderente al dato normativo (sia in relazione al regime forfettario che al tax relief per i lavoratori impatriati) né alle precedenti circolari n. 17/E/2017 e n. 33/E/2020, di cui l’Agenzia dà una lettura forzata rispetto alla lettera della norma, che non prevede mai in maniera esplicita una incompatibilità tra i due regimi.
  3. Il modello testimoniale scritto approvato per il rito civile con D.M. 17 febbraio 2010 del Ministero della Giustizia è applicabile al processo tributario, fermo restando che allo stesso dovranno essere apportati i necessari adattamenti e modifiche (ad esempio, i riferimenti della Corte di Giustizia tributaria adita presso cui è stata ammessa la prova testimoniale da parte del giudice tributario). Inoltre, all’interno di tale modello, la firma del testimone può essere autenticata dal segretario della Corte di Giustizia tributaria. Sono alcuni dei chiarimenti resi dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle finanze.
  4. Possono accedere alla rottamazione dei debiti contributivi solo i liberi professionisti iscritti alle Casse previdenziali che hanno deciso di aderire alla sanatoria: entro il 31 gennaio 2023, l’ente deve aver adottato apposita delibera, trasmettendola all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e pubblicandola sul sito internet. Un emendamento del Governo al decreto Milleproroghe prevede di riaprire fino al 31 marzo i termini a disposizione delle Casse per decidere. A oggi, però, solo la Cassa forense e la Cassa di previdenza dei Ragionieri commercialisti e degli Esperti contabili hanno deciso di aderire alla rottamazione quater; di contro, la Cassa dei Dottori commercialisti non aderisce né alla rottamazione quater né allo stralcio dei debiti di importo fino 1.000 euro. Tendenzialmente, la quasi totalità delle casse private di categoria ha deciso di non aderire alle due sanatorie.
  5. E’ stato disposto il cambio di denominazione del comune di Grana in Grana Monferrato, in provincia di Asti, con efficacia 17 gennaio 2023 ed il codice amministrativo nazionale E134 del Comune è rimasto invariato. Loha evidenziato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 4 del 6 febbraio 2023, con cui ha è evidenziato che di conseguenza è stato aggiornato l’“Archivio Comuni e Stati Esteri.