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IPSOA Quotidiano - Finanziamenti

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  • A meno di future proroghe, con il 2025, è terminato il periodo di validità del bonus barriere architettoniche, la detrazione IRPEF e IRES del 75% per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026, in alternativa, le persone fisiche possono fruire del bonus ristrutturazioni, confermato dalla legge di Bilancio 2026 al 50% o al 36%. Per le imprese, invece, sono disponibili i contributi a fondo perduto messi a disposizione dall’INAIL ma, a differenza del bonus barriere architettoniche che non richiede la presenza di un disabile nell’immobile, gli incentivi INAIL sono “vincolati” all’assunzione o al reinserimento lavorativo di persone con disabilità da lavoro. Quanto si risparmia?
  • Il decreto del 17 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026, definisce gli interventi finanziati dal PNRR per installare impianti fotovoltaici su edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale nell’ambito della misura «Facility Parco Agrisolare». Possono accedere agli incentivi imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e soggetti organizzati in forme aggregate come ATI, RTI, reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili. La dotazione complessiva è di 789 milioni di euro, destinati a contributi in conto capitale per nuovi progetti selezionati tramite avvisi del MASAF e gestiti dal GSE. I progetti finanziati devono essere conclusi entro diciotto mesi dall’atto di concessione. Il Gestore dei servizi energetici – GSE S.p.A. è individuato come soggetto attuatore della misura.
  • Il decreto del 19 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 febbraio 2026, disciplina criteri e modalità di utilizzo del Fondo per la sovranità alimentare per gli anni 2025 e 2026. L’intervento sostiene le filiere del mais, delle proteine vegetali (legumi e soia), del frumento tenero, dell’orzo e delle carni bovine legate alla linea “vacca‑vitello”, nonché delle carni SQNZ e IGP. Il decreto definisce le regole per la concessione degli aiuti, le procedure di accesso e i controlli sul rispetto dei limiti massimi. Per ciascun anno sono stanziati 23,75 milioni di euro, ripartiti tra le filiere secondo importi predeterminati. I beneficiari devono presentare domanda al soggetto gestore tramite il relativo portale, secondo modalità che saranno indicate entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto.
  • Il decreto PNRR varato dal Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 2026, in coerenza con la sesta revisione del PNRR, istituisce specifici programmi di sovvenzione per la concessione di contributi in conto capitale per agrivoltaico, comunità energetiche rinnovabili (CER) e biometano. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a oltre 4,1 miliardi di euro, interamente a carico del budget PNRR.
  • Il Caso 1/2026 di Assonime analizza le difficoltà nell’attribuire responsabilità penali per reati colposi all’interno di organizzazioni societarie complesse, soprattutto quando l’evento dannoso si verifica in ambiti operativi lontani dai vertici aziendali. I casi Viareggio, Acqualonga e Pioltello mostrano come dirigenti apicali siano stati chiamati a rispondere per fatti rispetto ai quali avevano un potere di intervento solo indiretto, delineando una responsabilità “da lontano” che mette in discussione il criterio dell’esigibilità del comportamento dovuto. L’approfondimento evidenzia la necessità di definire con precisione i doveri di prevenzione e gestione del rischio dei vertici societari e di chiarire il confine tra colpa e responsabilità derivante dalla posizione di garanzia. L’evoluzione delle regole civilistiche e la specializzazione delle funzioni organizzative mostrano come una corretta imputazione penale richieda una lettura funzionale delle posizioni di garanzia, nel rispetto dei principi costituzionali di personalità e legalità.